Mathilde Bonetti pubblica il suo primo romanzo storico puro, Cieli di Piombo, per Mondolibri. Ambientata nel corso della Seconda Guerra Mondiale, l’opera narra la storia di quattro protagonisti, i cui destini si incontrano, si scontrano e si sfiorano durante tutta la durata del conflitto.
Polonia 1939
Il Paese è dilaniato: i russi lo hanno invaso a est in un tacito accordo con la Germania, che invece lo ha occupato a ovest. Le conseguenze per la popolazione sono indicibili e i massacri sono all’ordine del giorno. L’esercito polacco è smantellato e i russi imprigionano gli ufficiali in diversi campi, progettando, come accadrà a Katyn il 3 aprile del 1940, di eliminarli tutti.
Il capitano Baranski
In questo scenario, il capitano Blazej Baranski, pilota da caccia esperto, è detenuto nel campo di prigionia provvisorio che i tedeschi hanno costituito all’interno della base appena conquistata, dove lui prestava servizio. In attesa di essere consegnato ai russi, come gli altri ufficiali, Baranski assiste all’omicidio della moglie Edyta da parte di un pilota tedesco.
Matthias si ritrova a commettere atti per lui impensabili
Matthias Brandt, il capitano della Luftwaffe che ha ucciso la moglie di Baranski per difesa, assiste alle stragi durante la Campagna di Polonia con un senso di crescente sconforto. I valori con cui è cresciuto sono molto diversi dalla violenza e dalla crudeltà che sembrano animare l’esercito tedesco durante l’occupazione. Ma, imprigionato in un sistema di cui è solo una pedina, Matthias si ritrova a commettere atti per lui impensabili, come l’uccisione della donna sopra citata, episodio che lo segna nell’animo, portandolo a mettere in discussione se stesso, il Reich e l’orrore di cui il suo Paese diventa protagonista.
La vita di Matthias e quella di Blazej si sfiorano in Polonia
La vita di Matthias e quella di Blazej si sfiorano in Polonia: Brandt vede il polacco fuggire, ma, sconvolto dalle proprie azioni, non dà l’allarme, né avverte gli ufficiali sovietici. Baranski vede il tedesco proprio mentre si avvia verso la corsa di decollo con lo SPAD, ma nonostante il desiderio di vendetta sia incontenibile, lo mette da parte per volare via e raggiungere l’Inghilterra, dove comincia l’addestramento per la RAF (si unirà allo Squadrone polacco 302, di cui, nel ’43, diventerà capo squadrone).
La vita all’inizio è dura per lui: non solo non parla inglese, ma gli Hurricane che deve pilotare sono molto diversi dai vecchi PZL P11 a cui era abituato.
La sua unica gioia è il pezzo di famiglia ritrovato in Inghilterra: la sorella di Edyta e la nipotina Dana, che vivono a Swinderby, non lontano dal campo di addestramento RAF di Coleby Grange, dove lui è di stanza.
Matthias Brandt viene abbattuto da Blazej
Durante la battaglia d’Inghilterra, Matthias Brandt viene abbattuto da Blazej, che riconosce l’assassino di sua moglie dall’aquila stilizzata sulla fusoliera del suo Messerschmitt. Il capitano Brandt è uno dei primi prigionieri nel campo di prigionia di Grizedale Hall, mentre Baranski è convinto di averlo ucciso.
Matthias Brandt e altri ufficiali prigionieri tedeschi sono invitati a partecipare al Gala della RAF del Capodanno del 1940, come era in uso nelle forze dell’aria, considerata la parte più nobile cavalleresca dell’esercito.
Anche Axelle May, la sorella di Edyta, vedova di un ufficiale della Royal Navy, è invitata alla festa, dove incontra Matthias per la prima volta. Nonostante la donna detesti tutti i tedeschi per quello che hanno fatto al marito (perito durante l’affondamento della Royal Oak a Scapa Flow), alla sorella e ai genitori (arrestati durante l’invasione e spediti in un campo di concentramento), stabilisce uno strano legame con Matthias, per cui prova un’innegabile attrazione. Brandt le rivela della donna che ha ucciso in Polonia, naturalmente senza sapere che è proprio la sorella – cosa che nemmeno Axelle può immaginare.
La guerra prosegue e i due non si vedranno per molto tempo
Blazej continua a combattere per la RAF nei cieli di piombo sopra l’Inghilterra. Ritrova una ragazza che lo aveva aiutato durante la fuga, ma è troppo pieno di odio per riuscire ad amare… Un giorno, uccide un pilota tedesco che si era appena paracadutato dell’aereo e la sua azione, fra l’altro vietata dalle regole dell’aria, lo convince di essere peggio dell’uomo che ha ucciso Edyta.
Axelle cerca di rintracciare la propria famiglia e comincia a lavorare nelle Stanze della Guerra sotto Whitehall, a Londra. Matthias invece vive la sua prigionia cercando di redimersi. È uno dei pochi ufficiali tedeschi a chiedere esplicitamente di lavorare anche se, grazie al proprio grado, sarebbe sollevato dalle incombenze che spettano ai soldati. Durante la permanenza in Inghilterra, perde quel poco legame che ancora sente per il proprio Paese, mentre il suo cambiamento interiore è profondo e viscerale.
Axelle lo incontra per la seconda volta durante la consegna di materiali della Croce Rossa al nuovo campo di prigionia dove Brandt è stato inviato (51 Allington).
I due si innamorano perdutamente
Matthias si rivela un uomo valoroso e probo, nonostante il fatto di essere un nazista, nonostante il crimine commesso in Polonia, nonostante l’essersi ritrovato a combattere dalla parte sbagliata della guerra.
Un giorno Dana, che gioca con due amichette fuori dal campo di prigionia in attesa della mamma, ha un incidente e Matthias la salva rischiando la propria vita.
Blazej giunge all’infermeria del campo per vedere come sta la nipotina e scopre che Matthias è ancora vivo – e che Axelle è innamorata di lui! D’altra parte, Axelle viene a sapere da Blazej che Matthias è l’assassino della sorella…
La crisi fra i vari personaggi è profonda e devastante: ognuno di loro deve decidere se il perdono è la chiave per essere di nuovo felice o se continuare nell’odio che lo anima.
MESSAGGIO DEL LIBRO:
perdono, riscatto e amore che nasce come un fiore nella desolazione umana della guerra.
Mathilde Bonetti – Cieli di piombo – Mondolibri

